Il “carico utile ammesso” è ciò che puoi aggiungere al veicolo senza superare i limiti: comprende persone (conducente e passeggeri), bagagli, merci, attrezzi, eventuale carico sul tetto e anche il peso che grava sul gancio se traini un rimorchio (carico verticale), perché tutto questo fa aumentare la massa effettiva del veicolo.
Per definizione, il carico utile ammesso si può esprimere in due modi equivalenti, ed è per questo che erano giuste sia la risposta 1 sia la 2. Da un lato è il carico massimo ammesso (cioè quanto puoi caricare in più). Dall’altro lato si calcola come differenza tra massa totale ammessa e massa a vuoto: carico utile ammesso = massa totale ammessa − massa a vuoto.
Regola pratica per le domande simili: se vedi “massa totale ammessa”, quella è il limite complessivo del veicolo carico; se vedi “carico utile”, è solo la parte “in più” rispetto al veicolo vuoto. Quindi non coincide con la massa totale ammessa (la risposta 3 sarebbe troppo grande, perché includerebbe anche il veicolo stesso).
Perché è importante: se superi il carico utile, superi la massa totale ammessa e rischi sanzioni e, soprattutto, peggiori sicurezza e stabilità (spazi di frenata più lunghi, maggiore rischio di sbandamento, sovraccarico di pneumatici e freni).